Collezione

Sakura

桜 · 6 pezzi

Il castello di Osaka

Cosa racconta il tombino

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Il castello di Osaka

Osaka, Prefettura di Osaka

Il castello di Osaka domina il centro del design, circondato dai fiori di ciliegio e dalle onde d'acqua. Un'immagine che racconta Osaka attraverso alcuni dei suoi simboli più iconici.

Un castello, un fiore e una città d'acqua

A prima vista questo tombino sembra semplicemente raffigurare il Castello di Osaka in primavera. In realtà, ogni elemento del design racconta qualcosa della città.

Al centro c'è il Castello di Osaka, uno dei simboli più riconoscibili della città. Attorno al castello ci sono i sakura, mentre nella parte inferiore scorrono delle onde d'acqua.

Non è una combinazione casuale: il design mette insieme il castello, il fiore della città e il rapporto profondissimo che Osaka ha sempre avuto con l'acqua.

Diverse versioni!

Ci sono infatti tombini colorati e versioni non colorate, ma il disegno di base rimane lo stesso: Castello di Osaka, sakura e acqua. Alcune versioni presentano variazioni nei colori e nei dettagli legati alla zona in cui sono installate.

Fonti e approfondimenti

  • Città di Osaka — informazioni ufficiali sul design del tombino del Castello di Osaka e sulla sua collocazione.
  • Osaka Prefecture — archivio ufficiale dei design dei tombini di Osaka.
  • Osaka Metro / Osaka Mania — elementi del design: Castello di Osaka, sakura e acqua.
  • Osaka Chūshin — Osaka Manhole Watching — storia del concorso del 1994 e delle 615 proposte ricevute.
  • Città di Osaka — informazioni sul rapporto tra Osaka Castle Park e la fioritura dei sakura.
Sakura e Kashima

Cosa racconta il tombino

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Sakura e Kashima

Kashima, Prefettura di Saga

Al centro del tombino c'è la 赤門 (Akamon), la Porta Rossa dell'antico castello di Kashima, sopravvissuta alla distruzione del castello nel 1874. Intorno, i ciliegi di Asahigaoka Park, sito dove sorgeva il castello.

La storia della Porta Rossa

Per capire questo tombino bisogna partire da Kashima Castle.

Il castello divenne la residenza del dominio di Kashima nel 1807. Un anno dopo, nel 1808, venne costruita la grande porta d'ingresso del palazzo principale: la Akamon, letteralmente “Porta Rossa”. Ma il castello non ebbe una lunga vita.

Nel 1874, durante la Saga Rebellion, gran parte degli edifici del castello venne distrutta da un incendio. Della struttura originale rimasero soltanto alcune parti, tra cui proprio la Akamon e l'Otemon, un'altra delle porte del castello.

Oggi la Akamon è ancora in piedi e viene utilizzata come ingresso della Prefectural Kashima High School. È anche riconosciuta come importante bene culturale della Prefettura di Saga.

Il sakura di Asahigaoka

La porta rossa non è sola.

Si trova accanto ad Asahigaoka Park, uno dei luoghi più famosi di Saga per la fioritura dei ciliegi. Il parco occupa una parte dell'area dove un tempo sorgeva il castello di Kashima. In primavera, i sakura trasformano le strade che conducono al parco in una lunga galleria di fiori chiamata Hana no Tunnel, letteralmente “tunnel dei fiori”.

La fila di ciliegi fu piantata nel 1887, lungo la strada che collega l'area dell'antico castello alla Akamon. Da allora è diventata uno dei paesaggi più caratteristici di Kashima.

Una curiosità: la notte dei sakura

Asahigaoka Park ha una tradizione particolare legata alla fioritura. Nel 1914 furono installate qui delle illuminazioni per permettere di ammirare i ciliegi anche di notte. Secondo il Comune di Kashima, fu la prima illuminazione notturna dei sakura realizzata nel Kyushu. Ancora oggi, durante il festival dei ciliegi, l'area della Akamon e il percorso che conduce al parco vengono illuminati la sera.

Fonti e approfondimenti

  • Città di Kashima — Manhole Card: conferma il design con Akamon e sakura e l'entrata del tombino nella Manhole Card nel 2018.
  • Città di Kashima — Asahigaoka Park: storia del parco, Akamon, Kashima Castle e distruzione del castello nel 1874.
  • Città di Kashima — patrimonio culturale: informazioni sulla costruzione della Akamon nel 1808 e sulla sua sopravvivenza all'incendio del 1874.
  • Città di Kashima — Hana no Tunnel: storia del viale di ciliegi vicino ad Asahigaoka Park.
  • Città di Kashima — Sakura di Asahigaoka Park: informazioni sulla fioritura e sulla tradizione dell'illuminazione notturna dei ciliegi.
Il castello di Toyoda

Cosa racconta il tombino

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Il castello di Toyoda

Jōsō, Prefettura di Ibaraki

Il design è dedicato a Toyoda Castle, uno dei simboli storici della zona di Ishige. Attorno al castello compaiono elementi legati al territorio, come l'uguisu, il piccolo uccello simbolo dell'antica Ishige e della primavera giapponese.

La storia di Toyoda Castle

Tra la fine del periodo Heian e il periodo Sengoku, questa zona era controllata dalla famiglia Toyoda. I Toyoda costruirono una fortificazione lungo il fiume Kokaigawa, che prese il nome di Toyoda Castle.

Ma attenzione: il castello che vediamo oggi sul tombino non è il castello storico.

La vera fortificazione era molto diversa dall'edificio che oggi domina Ishige. Era una residenza fortificata, probabilmente con strutture in legno e tetti di paglia, protetta anche sfruttando il fiume e fossati e terrapieni.

Il Toyoda Castle storico scomparve nel corso delle guerre del periodo Sengoku.

E allora cos'è il “castello” del tombino?

Qui arriva una delle particolarità più curiose.

Quello che oggi viene chiamato Toyoda Castle è in realtà il Centro di scambio regionale di Jōsō, costruito nel 1992 con l'aspetto di un castello.

È alto 48,5 metri e ospita sale, biblioteca, spazi espositivi e una sezione dedicata alla storia del territorio.

Fonti e approfondimenti

  • Prefettura di Ibaraki — Manhole Card: conferma che il design combina Toyoda Castle con tsutsuji, ume e uguisu, simboli dell'antica Ishige.
  • Comune di Jōsō — Centro di scambio regionale: storia del Toyoda Castle storico, della famiglia Toyoda e del moderno edificio chiamato Toyoda Castle.
  • Comune di Jōsō — esposizione storica del Centro di scambio: informazioni sulla famiglia Toyoda, sulla caduta del castello e sulla tradizione della Banryūki.
  • Documentazione della Manhole Card: descrizione originale del design e del suo significato.
Hina Matsuri

Cosa racconta il tombino

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Hina Matsuri

Sakuragawa, Prefettura di Ibaraki

Due bambole del Hina Matsuri sono circondate dai petali di sakura, richiamando il celebre festival di Makabe e il forte legame di Sakuragawa con la fioritura dei ciliegi.

La storia

La storia della Makabe no Hina Matsuri comincia nel 2003, quando gli abitanti di Makabe decisero di organizzare una festa per accogliere le persone che arrivavano in città durante i mesi più freddi.

Le famiglie iniziarono a esporre le proprie bambole Hina nelle case e nelle attività del quartiere. L'iniziativa crebbe anno dopo anno, coinvolgendo sempre più abitanti e trasformando il centro storico di Makabe in una grande esposizione diffusa.

Ancora oggi, durante la festa, le bambole vengono esposte nelle case, nei negozi, nei kura e negli edifici storici della città. Si cammina per le strade di Makabe e, una vetrina dopo l'altra, si incontrano allestimenti che raccontano epoche e famiglie diverse.

Fonti e approfondimenti

  • Comune di Sakuragawa — Makabe no Hina Matsuri: storia della festa, modalità di esposizione e patrimonio storico di Makabe.
  • Comune di Sakuragawa — Manhole Card: descrizione ufficiale dei due design della città e riferimento alla Makabe no Hina Matsuri.
  • Prefettura di Ibaraki — Hina Matsuri 2026: informazioni aggiornate sulla manifestazione e sul numero di abitazioni e attività coinvolte.
  • Comune di Sakuragawa — materiali ufficiali sulla città e sui suoi simboli naturali.
Shōkawa Sakura

Cosa racconta il tombino

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Shōkawa Sakura

Takayama, Prefettura di Gifu

Il tombino raffigura la Shōkawa Sakura, simbolo dell'antico villaggio di Shōkawa: due giganteschi ciliegi che rischiavano di essere sommersi dalle acque della diga di Miboro. Furono invece trapiantati con un'impresa eccezionale.

La storia

La storia della Shōkawa Sakura è legata alla costruzione della diga di Miboro, iniziata alla fine degli anni Cinquanta. La creazione del lago artificiale avrebbe sommerso l'antico villaggio di Shōkawa e, con esso, anche due enormi ciliegi che crescevano nei terreni dei templi Kōrinji e Shōrenji.

Quando Takasaki Tatsunosuke, allora presidente di J-POWER, vide uno dei due alberi, propose di salvarlo dalla sommersione. Per riuscirci venne coinvolto Sasabe Shintarō, esperto di ciliegi, che studiò insieme ai tecnici il modo per trasferire i due alberi senza perderli.

Nel 1960 iniziò l'operazione. I due ciliegi avevano un peso complessivo di circa 73 tonnellate e furono trasportati per circa 600 metri, superando un dislivello di 50 metri. Per l'epoca si trattò di un intervento senza precedenti.

Gli alberi arrivarono nella loro nuova posizione profondamente potati e privi di gran parte della loro chioma. Ma riuscirono a sopravvivere: con il passare degli anni tornarono a produrre nuovi rami e, dopo quasi un decennio, tornarono a fiorire completamente. Nel 1962 furono chiamati ufficialmente Shōkawa Sakura.

Oggi i due alberi si trovano sulle rive del lago di Miboro, dove continuano a fiorire ogni primavera. Sono considerati uno dei simboli della zona di Shōkawa.

Una curiosità

I due alberi della Shōkawa Sakura hanno oltre 500 anni e appartengono alla varietà Edohigan (Prunus pendula). Prima del trasferimento crescevano nei terreni dei templi Kōrinji e Shōrenji, che oggi si trovano sotto le acque del lago di Miboro.

La cosa più sorprendente è che non fu spostato un solo albero: l'operazione riguardò contemporaneamente entrambi i ciliegi, per un peso complessivo di 73 tonnellate.

Fonti e approfondimenti

  • Comune di Takayama — informazioni ufficiali sul tombino colorato di Shōkawa, sul suo design e sulla posizione esatta.
  • Comune di Takayama — elenco ufficiale delle Manhole Card della città e scheda dedicata alla Shōkawa Sakura, 14ª serie.
  • J-POWER — storia della Shōkawa Sakura e dell'operazione di trasferimento dei due alberi.
  • Hida Takayama Official Travel Guide — storia, caratteristiche e posizione dei due alberi sulle rive del lago di Miboro.
  • Sito turistico ufficiale della Prefettura di Gifu — informazioni sulla Shōkawa Sakura e sul periodo di fioritura.
I desideri dei sakura

Cosa racconta il tombino

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I desideri dei sakura

Fujiyoshida, Prefettura di Yamanashi

Ai piedi del Monte Fuji, una volpe bianca raccoglie i petali di sakura trasportati dal vento. Legata alla tradizione giapponese dei kitsune, messaggeri di Inari, porta con sé i desideri affidati alla montagna.

* La storia della volpe è un racconto originale ROJI, ispirato al folklore giapponese e ai paesaggi di Fujiyoshida; la localizzazione a Fujiyoshida è una scelta narrativa ROJI.

Perché Fujiyoshida

Abbiamo scelto Fujiyoshida come ambientazione del design, ai piedi del Monte Fuji.

È una città profondamente legata alla montagna, alla sua spiritualità e ai suoi paesaggi. Il territorio conserva inoltre numerosi luoghi legati alla tradizione del culto del Fuji, tra cui il Kitaguchi Hongu Fuji Sengen Jinja, uno degli ingressi storici al percorso verso la montagna.

La storia

Si racconta che, ogni primavera, quando i primi sakura iniziano a fiorire ai piedi del Monte Fuji, una volpe bianca attraversi i sentieri della montagna.

Aspetta che il vento faccia cadere i primi petali e li raccoglie uno a uno, portandoli con sé fino ai piedi di un antico torii.

Secondo la nostra storia, chi passa di lì può affidare a un petalo un desiderio: la volpe lo raccoglierà insieme agli altri e lo porterà con sé lungo le pendici del Fuji.

Nessuno sa dove finiscano quei desideri.

C'è chi dice che il vento li porti fino alla cima della montagna. Altri credono che rimangano custoditi tra i petali dei sakura, fino alla primavera successiva.

La volpe, però, continua il suo viaggio.

Una curiosità

A Fujiyoshida la fioritura dei sakura arriva generalmente tra l'inizio e la metà di aprile. Alle quote più elevate, però, i Fuji-zakura possono fiorire più tardi rispetto ai ciliegi delle zone più basse. Il Comune di Fujiyoshida tutela, inoltre, una particolare area naturale dove crescono Fuji-zakura e azalee, riconosciuta come monumento naturale dal 1928.

Dove si trova

Fonti e approfondimenti

  • Comune di Fujiyoshida — informazioni sui Fuji-zakura, il ciliegio del Monte Fuji, e sull'area naturale protetta della città.
  • Comune di Fujiyoshida — informazioni sulla fioritura dei ciliegi e sul legame della città con il Monte Fuji e i sakura.
  • Comune di Fujiyoshida — Fujitabi — progetto ufficiale dedicato alla storia, alla cultura e ai luoghi della città ai piedi del Fuji.
  • Fushimi Inari Taisha — informazioni ufficiali sulla tradizione delle volpi bianche come messaggere di Inari.
  • Fushimi Inari Taisha — informazioni ufficiali sulla divinità Inari e sulla tradizione del santuario.